IL RUOLO DI SANDRO TONALI

In questo articolo l’autore Andrea Rossetti analizza le caratteristiche tecniche, tattiche,fisico,atletiche e psicologiche del giocatore Sandro Tonali

FOTO DI CALCIO STYLE

Un pizzico di scetticismo c’era, quasi alla pari della curiosità che si respirava. Ai blocchi di partenza di questa stagione attualmente interrotta Sandro Tonali si apprestava a dare dimostrazioni presentandosi al più grande palcoscenico italiano, la nostra massima divisione, dopo essersi portato con sè grandi promesse e altrettante aspettative derivate dalle sfavillanti prestazioni offerte nei due anni precedenti nel campionato di Serie B. Esito convincente e, quasi immediatamente, fugato ogni dubbio, perché il ragazzo nato a Lodi si è dimostrato uno dei talenti più emergenti della Serie A, nonché il cardine indiscusso e indiscutibile del centrocampo del Brescia.

I tecnici che si sono susseguiti sulla panchina bianco azzurra, prima Corini, ma anche Grosso e Diego Lopez, hanno presentato Tonali da vertice basso di un centrocampo a tre, sia nel 4-3-1-2 di base, spesso utilizzato, che in rare proposte di 3-5-2. A livello puramente numerico i due terzi di stagione disputati fino a questo momento dal classe 2000, considerando anche la Coppa Italia, registrano 24 presenze, condite da 1 gol e 5 assist, ma soprattutto 2130 minuti giocati, in cui ha mostrato una spiccatissima personalità, grande forza fisica, eccellente dinamismo atletico, ottime doti tecniche e ampi margini di miglioramento.

(Credits: Serie A) Tonali nella posizione di vertice basso di centrocampo nel match contro la Spal: palla recuperata con grandi abilità d’interdizione e ripartenza del Brescia.

Ma in quale ruolo si svilupperà Sandro Tonali in futuro?

Spesso accostato precocemente e abbastanza superficialmente ad Andrea Pirlo, Tonali ha infatti dimostrato di poter ricoprire il ruolo di mediano con caratteristiche abbastanza particolari – e non troppo simili a quelle dell’ex spettacolare, maestoso oltre che iconico, centrocampista della nazionale – rendendosi agli occhi di tutti un giocatore, seppur in tenera età, di sicura sostanza (1.2 contrasti e 1 intercetto a partita in Serie A, dati whoscored.com), discreta qualità ma certamente non di perfetta impostazione, raffinatissima pulizia o elitaria precisione tecnica (39.5 passaggi a partita con l’accuratezza del 73.9% e 2.7 lanci lunghi x90). Da qui la correzione e il ripensamento di alcune voci sui paragoni, inevitabili, che successivamente hanno  lasciato immaginare sul campo un potenziale buon mix tra lo stesso Pirlo e il più mestierante Rino Gattuso, ex centrocampista di battaglia del Milan. Al quale, tra l’altro, lo stesso Tonali ha spesso affermato di ispirarsi.

Ma la grande corsa, la forte propensione ad aggredire alto, l’ottimo dinamismo (1.4 dribbling e 2.2 falli subiti a partita), oltre alla conduzione di palla sicura e quasi prepotente, hanno lasciato pensare – oltre a un possibile tranquillo adattamento da interno in un centrocampo a due, anche alla possibilità di uno sviluppo da mezzala totale, box to box, in grado di offrire grandissima intensità, presenza fisica (181 cm per 79 kg), discreta qualità anche nell’ultimo terzo di campo (2.1 passaggi chiave a partita) e una buona visione orientata alla porta avversaria (quasi un tiro xmatch, 0.8). In questo senso potendo ricordare potenzialmente, sempre in maniera piuttosto semplicistica quando si tratta di accostamenti di questo tipo, un giocatore, nel pieno della sua carriera, molto dinamico e d’inserimento come Daniele De Rossi, per bilanciamento tra capacità tecniche e caratteristiche organiche.

(Credits: understat.com) Prendendo spunto dal confronto con due centrocampisti dell’Inter, Barella e Brozovic, da questi grafici emerge come le attitudini del mediano del Brescia, specialmente a livello offensivo, in impostazione e in coinvolgimento, siano più simili a una mezzala di intensità piuttosto che a quelle del croato, primo costruttore di gioco del centrocampo nerazzurro ma anche uomo che sa spingersi in avanti centralmente con qualità. Di contro Tonali si dimostra comunque un giocatore abilissimo nella metà offensiva di campo che manda al tiro molte volte i compagni, come dimostra il dato sui keypasses e sugli assist attesi (2.11 e 0.20 a partita).

Ne viene però fuori il quadro di un ragazzo molto adattabile e abbastanza completo, con la forte sensazione che Sandro Tonali evolverà e svilupperà il suo ruolo più preciso in base ai contesti di squadra in cui si ritroverà e agli allenatori che incontrerà sul suo percorso.

Verosimile per esempio che possa essere impiegato nella posizione di mediano se dovesse far parte di un sistema molto reattivo che possa fare a meno di un’impostazione costante e che invece necessiti di un giocatore piuttosto solido, non obbligatoriamente pulitissimo in uscita ma dotato, eventualmente, anche di grande capacità di spingersi in avanti per la pressione e l’aggressione alta sul regista avversario. In questo caso il riferimento non può far altro che riportare all’Inter, situazione in cui il talento italiano potrebbe svilupparsi inizialmente da mezzala di corsa ma poi prendere magari in eredità la posizione occupata da Brozovic per stabilizzarsi davanti alla difesa e diventare un giocatore molto adatto alle richieste di Antonio Conte in quella posizione-chiave.

Diverso il discorso invece per ciò che riguarderebbe contesti più qualitativi e di costruzione maggiormente articolata, che ricercano il fraseggio e che quindi presentano davanti alla difesa un giocatore estremamente preciso e prettamente qualitativo nello scambio corto. Basti pensare per esempio al progetto di Sarri alla Juventus, che nella prossima stagione proporrà in quel ruolo molto probabilmente ancora uno tra Pjanic e Bentancur, e in cui Tonali verrebbe preso in considerazione come mezzala d’intensità e inserimento; ricoprendo un po’ i panni di quello che è stato un eccellente rappresentante del ruolo come Sami Khedira. O alla Nazionale di grande possesso offensivo pensata da Roberto Mancini, il quale in quella zona di campo si affida a Jorginho e che sembrerebbe ipotizzare Tonali proprio da mezzala. Ruolo in cui tra l’altro è già stato presentato anche in occasione delle sue prime uscite con la maglia azzurra contro Bosnia e Armenia, offrendo buone prestazioni che lasciano indubbiamente ben sperare anche in quest’ottica.

(Credits: VivoAzzurro) Sandro Tonali impiegato nella posizione di mezzala sinistra contro la Bosnia: qui il giocatore del Brescia si dimostra anche molto duttile e intelligente, notando la posizione più centrale dell’esterno offensivo (Insigne) e andando ad attaccare lo spazio aperto alle sue spalle con grande forza e determinazione.

Di certo c’è che Sandro Tonali sembra pienamente cosciente di essere uno dei migliori talenti italiani in circolazione e consapevole di potersi ritagliare il suo spazio praticamente in tutte le posizioni del centrocampo con grande spirito di adattamento. In un momento di meditazione e riflessioni. A metà tra la volontà di ripartire col suo Brescia alla caccia, chissà, di una difficilissima salvezza e l’attesa di conoscere il suo futuro sul mercato. Che in ogni caso indirizzerà lo sviluppo di una carriera auspicabilmente e, molto probabilmente, radiosa.

AUTORE

ANDREA ROSSETTI

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